"Questo ulteriore passo in avanti, compiuto pochi giorni dopo la firma del patto per lo sviluppo per la Sardegna centrale, dimostra che tutti i soggetti coinvolti stanno facendo la loro parte per arrivare verso la soluzione auspicata". Così il presidente Cappellacci ha commentato l'esito dell'incontro di questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, al termine del quale è stata firmata un'intesa tra i rappresentanti di Polimeri Europa (Gruppo Eni) e la joint venture Indorama-Ottana Energia.

Ascolta la notiziaCAGLIARI, 18 MARZO 2010 - "Questo ulteriore passo in avanti, compiuto pochi giorni dopo la firma del patto per lo sviluppo per la Sardegna centrale, dimostra che tutti i soggetti coinvolti stanno facendo la loro parte per arrivare verso la soluzione auspicata". Così il presidente Cappellacci ha commentato l'esito dell’incontro di questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, al termine del quale e’ stata firmata un’intesa tra i rappresentanti di Polimeri Europa (Gruppo Eni) e la joint venture Indorama-Ottana Energia. Il verbale, sottoscritto alla presenza dei vertici di Confindustria Nuoro, prevede la disponibilità di Polimeri Europa alla fornitura, stoccaggio e trasporto di paraxilene (Pet) per un utilizzo a piena capacita’ degli impianti di Ottana. A sua volta, Indorama-Ottana ha dato la disponibilità alla fornitura di meta-xilene.
Sulla vertenza Eurallumina interviene l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, che ha partecipato a un vertice sempre al Ministero dello Sviluppo in rappresentanza del presidente Cappellacci, insieme all’assessore dell’Industria Sandro Angioni: “Un punto fermo importante è quello della prosecuzione della cassa integrazione, per sostenere i lavoratori e le loro famiglie. Riguardo alla prospettiva di ripresa della produzione, la proposta della Rusal è stata inizialmente troppo generica. Nel corso dell’incontro è stato individuato invece un percorso più stringente, con verifiche da avviare immediatamente”. La Spisa ha inoltre precisato: “Entro i primi quindici giorni di aprile si affronterà al Ministero il problema del costo dell'energia termica, con il coinvolgimento dell’Enel. Successivamente dovranno essere puntualizzati i termini per gli investimenti finalizzati al rilancio della produzione”. Il termine chiesto dall'azienda era di sei mesi, Governo, Regione e sindacato hanno ottenuto l'impegno ad una verifica entro soli tre mesi. “E' assolutamente necessario - ha concluso l’assessore - che da parte dell’azienda, che deve chiarire quali investimenti è disposta a fare, sia individuata una meta in termini precisi e chiari e che il percorso sia quindi ragionevolmente breve".