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L'UNIONE SARDA - Trasporti e infrastrutture: Treni locali a rischio nel 2013
12.06.2012
Collegamenti ferroviari a rischio dal prossimo anno. L'allarme arriva dall'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che annuncia la mancanza dei fondi statali necessari per coprire il servizio. POSIZIONE «Nel 2013, se non ci saranno soldi a bilancio non faremo il servizio regionale», ha detto ieri Moretti. «Non so che cosa farà l'Authority, l'unica cosa che potremo fare noi sarà interrompere il servizio. Verremo denunciati per interruzione di servizio, vedremo come finirà». Il numero uno delle Ferrovie ha poi spiegato che, per quanto riguarda il servizio regionale, i cosiddetti «ricavi per passeggero/chilometro» in Italia sono di 10,8 centesimi di euro contro i 17,2 del trasporto su gomma. In Germania si parla invece di 20 centesimi e di 22 per la Francia. ISOLA La questione in realtà non è nuova, almeno per la Sardegna. «È una vecchia storia», sottolinea Giovanni Matta, segretario della Cisl sarda, «tutte le volte che c'è da fare conti, la Sardegna è in prima linea». Il problema riguarda tutte le regioni italiane ma «l'Isola è sempre in primo piano perché le ferrovie fanno parte del trasporto pubblico locale e ricordiamoci che ci sono zone interne isolate». «Non è la prima volta che Moretti lancia lo spauracchio dei tagli ma adesso la questione è seria perché Monti ha ridotto drasticamente i fondi», aggiunge Pierfranco Meloni leader sardo della Uilt. Se i tagli venissero concretizzati, circa 700 persone (tra Trenitalia e Rfi) si troverebbero senza lavoro. «Il problema è sociale», aggiunge Sandro Bianco segretario sardo della Filt Cgil. «I collegamenti sono un servizio essenziale per cui devono essere previsti i fondi: non è un servizio che si può reggere solo sui biglietti. Questo sarebbe possibile solo alzando alle stelle le tariffe». PROPOSTE La soluzione, per Meloni, è «un accordo di programma tra Stato e Regione per poter avere una governance locale del tpl, l'unico modo per rendere efficiente il trasporto e avere collegamenti certi visto che la Sardegna è stata tagliata fuori dai progetti industriali di Moretti». Secondo Bianco «il problema deve essere affrontato: devono essere trovate le risorse». Matta invece ricorda che «lo Stato ci dice che Regione ha potestà primaria in materia di trasporti, quindi la Regione deve fare una proposta credibile». Se non si interviene, infatti, il rischio per la Sardegna è doppio. «Intanto non abbiamo un contratto di servizio che permetta alla Regione di sanzionare le mancanze di Trenitalia», precisa Francesco Mattana di Altroconsumo, «e poi il blocco comporta l'abbandono del progetto di rendere più veloce la rete e rinnovare i convogli ora obsoleti».

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