La vertenza Alcoa e quella più complessiva industriale del polo di Portovesme sembra aver imboccato la scorciatoia. Le soluzioni individuate fino ad oggi, vanno avanti su tre strade convergenti e, ieri sera, in Regione si è fatto il punto della situazione alla presenza dell’assessore regionale all’industria, Alessandra Zedda, il presidente della giunta provinciale Salvatore Cherchi; delle segretarie regionali e territoriali di Cgil, Cisl e Uil e la Rsu d’Alcoa. In primo piano, in questo momento, c’è il futuro della fabbrica di alluminio primario, sorte in mano a due multinazionali, che si contendono l’acquisto dello stabilimento . Fra quindici giorni i due gruppi internazionali presenteranno le lettere d’intenti. Con questo atto i due gruppi interessati si assumeranno responsabilità dirette nei confronti di Alcoa che di seguito dovrà vagliare la concretezza delle proposte. Entro i prossimi quindici giorni si conoscerà l’azienda prescelta. Ma dal tavolo di confronti di ieri è arrivata ancora la conferma che Bruxelles è disponibile ad accogliere la richiesta del Governo italiano per la conferma della superinterrompibilità e dell’interconnessione che a regione sono in grado di abbassare i prezzi dell’energia elettrica destinata alla fabbriche energivore. «Si sta anche lavorando_ hanno riferito i rappresentanti sindacali_ in parlamento per ridurre gli oneri impropri, quelle spese insomma che gravano sul costi di produzione. Si parla di energia elettrica, di trasporti, di acqua industriale e servizi. Ridurre di qualche euro per unità di costo significa far risparmiare alle industrie alcuni milioni di euro all’anno». Infine l’amministrazione provinciale ha presentato alla Regione il piano per il rilancio del Sulcis: si prevede l’ampliamento e la bonifica del porto industriale di Portovesme, interventi di adeguamento delle infrastrutture. «Tutto questo _ ha voluto precisare il presidente dell’amministrazione provinciale Tore Cherchi _favorirà la trattativa tra le due multinazionali ed attrarre nuove proposte industriali. La provincia interverrà con investimenti propri, la Regione metterà a disposizione sei milioni di euro ma di dovrà ricorrere anche ai fondi Fas». Su questi temi, f ra due settimane a Roma è anche previsto un altro incontro con il ministro dello sviluppo economico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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