Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


L'UNIONE SARDA - Politica: «Ora ascoltiamo i sardi»
07.05.2012
L'esultanza del governatore: era giusto sposare questa causa.
Cappellacci lancia la sfida alle spese inutili.

Il presidente della Regione Ugo Cappellacci si era giocato molto, nella partita dei referendum anti-casta. Così come aveva fatto all'epoca della consultazione sul nucleare, ha deciso di pubblicizzare l'evento in prima persona. «Se non si fosse raggiunto il quorum avrebbero detto che mi sarei dovuto dimettere, in quanto sconfitto. Ma era mio dovere unire la mia voce a quella di tanti sardi che invocano il cambiamento». Il governatore - che esce rafforzato dalla prova elettorale - ora spera di poter sfruttare l'onda lunga del successo per richiamare la sua maggioranza all'urgenza di riforme non più rinviabili. Vedendo i dati delle 19 non c'era da arrendersi? «Devo dire che sono venuto via dal seggio nel quale ho votato, attorno alle 12, convinto che sarebbe potuto accadere qualcosa di importante. Mi pareva di vedere in giro gente determinata a dare una scossa importante. Certo, i numeri a metà serata non erano confortanti». Cosa ne sarà delle Province? «Occorre aspettare lo spoglio dei risultati. Ma se fosse confermata la prevalenza dei Sì, le Province istituite nel 2001 non esisterebbero più. Occorrerà, nel caso, studiare le modalità con le quali ritornare al pregresso. Ma ormai il dado è tratto. Per quelle storiche il referendum era consultivo. Ma anche in questo caso il messaggio arrivato dai sardi mi pare inequivocabile. E la politica dovrà prenderne atto». Che reazione si aspetta, ora, dalla suddetta politica? «Il dato che emerge da questa consultazione, con oltre 525 mila sardi alle urne, è un segnale forte che non può essere ignorato. Sia i partiti che i singoli devono fare una riflessione forte, se vogliono rimanere sintonizzati con la gente». La Giunta regionale proporrà nuovi tagli ai privilegi? «La politica non può continuare a parlare di se stessa senza rendersi conto che i cittadini pretendono cambiamenti seri, specie in presenza di una crisi economica così grave. Si rinunci ai privilegi e si taglino le spese inutili». È uno slogan o lo farete davvero? «Sei mesi fa ho nominato una commissione che si sta occupando della spending review sarda. Presto annunceremo i tagli, anche ai costi della politica». Perché Pdl e Pd non si sono schierati a favore dei quesiti? «Sono stati poco coraggiosi e poco lungimiranti. Sono felice di aver seguito il mio istinto e la mia coscienza». Anthony Muroni

Scarica l'articolo in formato Pdf
Condividi su:
Condividi su Delicious
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Yahoo bookmarks
Condividi su diggita
Condividi su Segnalo Alice
Condividi su Reddit
Condividi su Technorati
Condividi su My Space
Condividi su Digg
Condividi su Google Bookmarks
Condividi su Linkedin
Condividi su Virgilio Notizie
contattaci
© 2013 Regione Autonoma della Sardegna