Nuova doccia fredda per i
conti della Regione. Dopo la
mancata parificazione del bilancio
2006, la Corte dei conti
ha bocciato nuovamente il meccanismo
delle anticipazioni delle
entrate future ideato dalla
Giunta Soru. La stangata è arrivata
anche per le annate 2007
e 2008. In sostanza: i giudici
contabili hanno giudicato
inammissibile l'inserimento
nei bilanci regionali di un miliardo
di euro (500 milioni per
ogni anno) destinati dal precedente
esecutivo a spese per gli
investimenti e hanno subordinato
il giudizio di parificazione
alla contrazione di un ulteriore
miliardo di mutui. Una vera e
propria mannaia, vista la situazione
di crisi per l'intera economia
isolana, che costringerà la
Giunta Cappellacci a inserire il
nuovo enorme debito nella manovra bis che sarà varata probabilmente
domani.
LA COMUNICAZIONE è arrivata
in Viale Trento ieri e Cappellacci,
impegnato a Bruxelles con il
comitato delle Regioni dell'Ue,
ha sottolineato immediatamente
l’urgenza di approvare già da
domani il collegato alla finanziaria,
all’ordine del giorno della
Giunta di martedì scorso. Un
appuntamento che potrebbe far
slittare l’incontro fra consiglieri
regionali, parlamentari e assessori
del Pdl convocato per l'intera
giornata a Guspini. La conferma
che questa è la strada obbilgata
la dà il presidente della
commissione Bilancio Paolo
Maninchedda (Psd'Az). «Nella
manovra aggiuntiva - spiega - si
dovrà provvedere all'accensione
di nuovi mutui per un miliardo
».
Ma le mazzate sembrano non
essere finite. Con i consiglieri
del Pdl che denunciano un ulteriore
buco di 180 milioni nella
sanità. «I soggetti tra cui è stato
ripartito il Fondo sanitario regionale
hanno sostenuto, nel
corso dell’annualità 2008, spese
superiori di circa 180 milioni
di euro rispetto alle quote del
Fondo ad essi spettanti?», chiedono
in un’interrogazione - primo
firmatario il capogruppo
Mario Diana - all’assessore alla
Sanità Antonello Liori. Gli esponenti
della maggioranza chiedono
chiarimenti su cosa possa
aver provocato l’eventuale deficit
e «cosa la Giunta intende fare
per individuare gli eventuali
responsabili» ed «evitare che
fatti del genere possano nuovamente
verificarsi, in particolare
a partire dal 2010 quando il finanziamento
del sistema sanitario
regionale sarà a totale carico
della Regione»
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