Giandomenico Sabiu, consigliere
comunale Pdl a Cagliari,
è il capo di gabinetto del governatore
Ugo Cappellacci. Sabiu,
45 anni, è stato presentato
ufficialmente all’esecutivo nella
seduta di ieri pomeriggio.
Dopo la nomina di nuovi tre direttori
generali alla Programmazione,
Pianificazione Urbanistica
ed Affari generali, la
Giunta regionale ha ufficializzato
gli incarichi di dg in altri
cinque assessorati. All’Innovazione
Tecnologica e le Tecnologie
dell’Informazione e delle
Comunicazioni della Presidenza
della Regione ci sarà Mariano
Mariani. L’ex prefetto di Cagliari,
Efisio Orrù, sarà dg
dell’assessorato alla Difesa
dell’Ambiente. All'assessorato
dell’Industria andrà Servio Virgilio
Antonio Cocciu, dg dell’assessorato
al Lavoro sarà Antonino
Demurtas e alla Pubblica
Istruzione ci sarà Roberta Sanna.
Ma proprio la nomina di Demurtas,
uomo della Cgil nello
staff dell'ex assessore Romina
Congera, ha mandato su tutte le
furie la Cisl, indispettita anche
per la precedente nomina come
dg degli Enti Locali di Marco
Melis, ex Ds e soriano di ferro,
impegnato sulla salvacoste e
sul Ppr, e di Gabriella Massidda
(responsabile regionale della
Cgil dirigenti e firmatario del
relativo contratto collettivo) alla
direzione della presidenza.
«Un pessimo inizio della Giunta
e della maggioranza sui temi
dell’organizzazione e riforma
della Regione» scrivono la segretaria
regionale Cisl Oriana
Putzolu il segretario generale
della Fps (che per gli stessi motivi
intentò due cause con la
precedente Giunta per “comportamento
antisindacale”)
Davide Paderi. «La Cisl sarda e
la Funzione pubblica giudicano
estremamente gravi e negative
le modalità d’avvio della legislatura
su queste problematiche
organizzative e istituzionali,
soprattutto sul mancato
coinvolgimento del sindacato
nella riorganizzazione del sistema
Regione». Per la Cisl, «il metodo
del confronto e le disposizioni
contrattuali sono saltati
nella fase del rinnovo dei vertici
dei vari assessorati e le scelte
dimostrano uno spirito per
niente democratico, senza criteri
e privo della sbandierata discontinuità
rispetto al recente
passato. La Cisl adotterà ogni
iniziativa di tutela e di protesta
e non farà sconti a nessuno».
«Le reazioni - aggiunge Paderi -
saranno le stesse della scorsa legislatura.
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