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IL SARDEGNA - Politica: Completato lo staff regionale La Cisl: «È un pessimo inizio»
13.05.2009
Giandomenico Sabiu, consigliere comunale Pdl a Cagliari, è il capo di gabinetto del governatore Ugo Cappellacci. Sabiu, 45 anni, è stato presentato ufficialmente all’esecutivo nella seduta di ieri pomeriggio. Dopo la nomina di nuovi tre direttori generali alla Programmazione, Pianificazione Urbanistica ed Affari generali, la Giunta regionale ha ufficializzato gli incarichi di dg in altri cinque assessorati. All’Innovazione Tecnologica e le Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni della Presidenza della Regione ci sarà Mariano Mariani. L’ex prefetto di Cagliari, Efisio Orrù, sarà dg dell’assessorato alla Difesa dell’Ambiente. All'assessorato dell’Industria andrà Servio Virgilio Antonio Cocciu, dg dell’assessorato al Lavoro sarà Antonino Demurtas e alla Pubblica Istruzione ci sarà Roberta Sanna. Ma proprio la nomina di Demurtas, uomo della Cgil nello staff dell'ex assessore Romina Congera, ha mandato su tutte le furie la Cisl, indispettita anche per la precedente nomina come dg degli Enti Locali di Marco Melis, ex Ds e soriano di ferro, impegnato sulla salvacoste e sul Ppr, e di Gabriella Massidda (responsabile regionale della Cgil dirigenti e firmatario del relativo contratto collettivo) alla direzione della presidenza. «Un pessimo inizio della Giunta e della maggioranza sui temi dell’organizzazione e riforma della Regione» scrivono la segretaria regionale Cisl Oriana Putzolu il segretario generale della Fps (che per gli stessi motivi intentò due cause con la precedente Giunta per “comportamento antisindacale”) Davide Paderi. «La Cisl sarda e la Funzione pubblica giudicano estremamente gravi e negative le modalità d’avvio della legislatura su queste problematiche organizzative e istituzionali, soprattutto sul mancato coinvolgimento del sindacato nella riorganizzazione del sistema Regione». Per la Cisl, «il metodo del confronto e le disposizioni contrattuali sono saltati nella fase del rinnovo dei vertici dei vari assessorati e le scelte dimostrano uno spirito per niente democratico, senza criteri e privo della sbandierata discontinuità rispetto al recente passato. La Cisl adotterà ogni iniziativa di tutela e di protesta e non farà sconti a nessuno». «Le reazioni - aggiunge Paderi - saranno le stesse della scorsa legislatura.

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