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Regione, sono oltre 1.200 le domande di stabilizzazione dei precari
Si allungano i tempi per la predisposizione del piano pluriennale per il superamento del precariato nell'amministrazione regionale e negli Enti. L'elevato numero di manifestazioni di interesse alla stabilizzazione, infatti, non ha consentito una rapida fase di ricognizione. Presto l'incontro tra l'assessore regionale del Personale e le organizzazioni sindacali.
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CAGLIARI, 10 OTTOBRE 2007 - "L'elevato numero di manifestazioni di interesse alla stabilizzazione nella Regione e negli Enti (oltre 1.200 domande) ha determinato un allungamento dei tempi per la predisposizione del piano pluriennale per il superamento del precariato". Lo rende noto l'assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforma, Massimo Dadea.

"La verifica puntuale - aggiunge Dadea - per ciascuna domanda dei requisiti previsti dall'articolo 36 della Finanziaria regionale 2007, ha reso particolarmente onerosa la fase preparatoria del piano anche per la incongruenza di tante domande. Appena conclusa la fase di ricognizione il piano verrà immediatamente portato all'attenzione delle organizzazioni sindacali per poi essere approvato dalla Giunta".

Dadea sottolinea che "le stabilizzazioni dei precari devono essere precedute da prove selettive concorsuali pubbliche, sulla base delle dotazioni organiche e delle effettive necessità delle amministrazioni. Per quanto riguarda i precari assunti tramite procedure concorsuali pubbliche, la stabilizzazione avverrà a domanda. Nei prossimi giorni sarà convocato un incontro con le organizzazioni sindacali per una puntuale verifica del processo di formazione del piano".

In merito al rinnovo del contratto dei dipendenti e dei dirigenti dell'amministrazione regionale, fa sapere l'assessore Dadea, "la Giunta ha provveduto per tempo a stanziare risorse adeguate e definire gli indirizzi per la contrattazione. Tutto ora è nella piena disponibilità del Coran e dei sindacati. L'auspicio è che, in tempi brevi, si possa trovare un'ipotesi di accordo che soddisfi le legittime aspettative dei dipendenti regionali".