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Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, De Francisci: "Massima collaborazione, ma nessun immobilismo della Regione"
"La Direzione generale dell'assessorato regionale della Sanità e gli uffici lavorano senza sosta per garantire la positiva conclusione delle richieste avanzate dall'Università in merito alla razionalizzazione degli spazi e agli investimenti necessari per le strutture sanitarie", ha detto l'assessore della sanità De Francisci.
Asl

CAGLIARI, 4 APRILE 2012 - Massima disponibilità a risolvere gli annosi problemi legati all’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari e nessun immobilismo della Regione. "La Direzione generale dell'assessorato regionale della Sanità e gli uffici lavorano senza sosta per garantire la positiva conclusione delle richieste avanzate dall'Università in merito alla razionalizzazione degli spazi e agli investimenti necessari per le strutture sanitarie. Il protocollo di cui si parla, è bene però chiarirlo subito, non è né può essere la soluzione di tutte le criticità, anche perché non può in alcun modo sopperire alla mancanza di atti aziendali o specifici atti gestionali. Su quest’ultimo punto, di concerto con la direzione generale e l'area legale della Presidenza della Giunta, si stanno facendo ulteriori approfondimenti". Lo chiarisce l’assessore della sanità, Simona De Francisci, in merito agli articoli pubblicati oggi da vari quotidiani sardi.

"Fin dall’inizio del mio mandato - spiega l’assessore - ho voluto instaurare con le Aou e le Università un dialogo aperto e propositivo, per cercare soluzioni condivise e fattibili nonostante si tratti in alcuni casi di criticità complesse e non tutte di risoluzione riconducibile all’assessorato. Il ruolo della Regione non è solo quello di elargire risorse finanziarie, ma principalmente di garantire che l’intervento del sistema amministrato sia coerente con l’interesse pubblico e rispettoso delle leggi. Le Aziende ospedaliere nascono per assolvere nel modo più funzionale la massima integrazione tra l’attività assistenziale e quella didattico-scientifica e di ricerca. La Regione deve vigilare e guidare in questo senso. Molto spesso sono trasferite alla Regione problematiche che attengono, più che alle sue competenze, alla gestione e che implicano l’assunzione di responsabilità da parte dei vertici aziendali di cui il rettore fa parte.

Nel merito, l'assessore spiega che entro marzo non si doveva chiudere alcun protocollo ma avere l’esito dell’istruttoria sulla proposta d’integrazione al vigente protocollo. “Ebbene, l’istruttoria è stata svolta e nei tempi previsti. È emerso che l’integrazione richiesta non è necessaria in quanto attiene ad aspetti gestionali già disciplinati. L’Azienda e l’Università procedano dunque ad attuarli conformemente alle leggi di riferimento e fermo restando l’emanazione degli atti presupposti quali quello aziendale. In alcuni casi, inoltre, si confonde un protocollo di intesa con un accordo sindacale che segue invece altri percorsi. Per quanto riguarda gli investimenti, l’assessore ribadisce che la progettazione e l’attuazione dei lavori sono a carico dell’Aou e a questo proposito la Regione non può non rilevare lungaggini e conseguenti continue richieste di proroga che mettono a rischio anche i finanziamenti ottenuti negli anni.“Detto questo –COMUNICATO STAMPA conclude l’assessore De Francisci - la Regione, sempre nell’ottica della massima collaborazione fra istituzioni, si farà parte attiva per la designazione a breve dei componenti dell’organo di indirizzo dell’Azienda".