Istituita la Conservatoria delle coste.
Un organismo sul modello del National Trust inglese, e del Conservatoire du littoral francese, nasce in Sardegna con una decisione della Giunta del 9 marzo 2005. Ha il compito di promuovere acquisizioni di terreni lungo i 1850 chilometri di costa dell’Isola, anche attraverso sottoscrizioni, lasciti, permute, da privati e da altri enti, e di tutelare questo patrimonio dai rischi ai quali è sottoposto. Presto una legge organica.
Ascolta la notiziaUn organismo che provveda a salvaguardia, gestione e valorizzazione economica sostenibile delle aree costiere della Sardegna: è questa, in estrema sintesi, la Conservatoria delle coste, la cui istituzione è stata decisa il 9 marzo 2005 dalla Giunta regionale.
La Conservatoria delle coste si ispira ad alcuni prestigiosi esempi europei: National Trust, Fondo per l’Ambiente Italiano e Conservatoire du littoral.
Secondo la delibera della Giunta, la Conservatoria delle coste sarde potrà agire su più livelli. Gestirà i beni immobili costieri di rilevante interesse paesaggistico e ambientale facenti già parte del patrimonio e del demanio regionale, ma potrà anche acquisire i territori costieri più fragili o a rischio di degrado e compromissione: sia attraverso accordi con Stato, enti e amministrazioni locali, sia attraverso donazioni, sia attraverso l’acquisto mediante sottoscrizioni pubbliche. Nel caso di donazioni o lasciti, i terreni verrano acquisiti al demanio regionale con specifico vincolo di destinazione alla Conservatoria.
Dopo l’acquisizione, la Conservatoria potrà attuare i lavori di ripristino naturale delle località e poi predisporre i piani di gestione, che saranno poi affidati a enti e comunità locali, a cooperative, società o associazioni ambientaliste che assicureranno l’accesso al pubblico.
In linea con la linea dell’amministrazione, la Conservatoria non sarà un nuovo ente, ma avrà una struttura agile che vedrà nel presidente della Regione il garante del coordinamento delle politiche paesaggistiche e ambientali.
Il Comitato d’Indirizzzo, con competenze politiche e programmatiche, sarà formato dal presidente della Regione, dagli assessori dei Beni Culturali, degli Enti Locali, della Difesa dell’Ambiente, della Programmazione, del Turismo e Commercio, affiancati da tre esperti nominati dalla Giunta con incarico triennale. La struttura tecnica e operativa verterà su un nuovo Servizio interassessoriale che verrà istituito nella Presidenza della Regione e che si avvarrà di risorse degli assessorati interessati.
Questo secondo livello si occuperà dell’attività giuridico-amministrativa (p.e., acquisizione delle aree, istruttorie, predisposizione delle sottoscrizioni pubbliche); curerà e attuerà i piani di gestione delle aree costiere; predisporrà i monitoraggi paesaggistici, ambientali e naturalistici; curerà le campagne di informazione e di educazione su paesaggio e ambiente; promuoverà il turismo sostenibile nelle aree interessate.
Per proteggere e valorizzare i 1850 chilometri costieri della Sardegna, la Conservatoria dovrà raccordarsi con Uffici di tutela del paesaggio, Corpo Forestale, Arpas e, più in generale, con tutte le strutture regionali competenti in materia di ambiente e paesaggio.
Documenti correlati:
Istituzione della Conservatoria delle coste della Sardegna - Delibera del 9 marzo 2005, n. 9/2 [file.pdf];Conservatoire du littoral [file.pdf];National Trust [file.pdf];Idee per la concertazione nella Conservatoria delle coste [file.pdf];Servizio della Conservatoria delle Coste della Sardegna – Approvazione primo
piano di attività - Delibera del 26 luglio 2005, n. 36/1 [file.pdf];