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Finanziamenti per l'adeguamento infrastrutturale e strumentale dei centri di educazione ambientale
Dove rivolgersi:
Direzione generale della difesa dell'ambiente
Assessorato della difesa dell'ambiente
Settore della sostenibilità ambientale
Servizio della sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
Tel:070/6066546 - 6066388 - 6068034 Fax:070/6066697
Email:
Indirizzo emailamb.savi@regione.sardegna.it
Indirizzo emaillsedda@regione.sardegna.it
Indirizzo emailsmeloni@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: Informazioni relative all’avviso possono essere richieste il martedì e il mercoledì.
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico della Difesa dell'Ambiente
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
Tel:070/6067031 Fax:070/6066615-6697
Email:
Indirizzo emailamb.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio lunedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
Possono presentare domanda di finanziamento i Comuni, gli Enti gestori di aree marine protette e i Parchi nazionali e regionali della Regione Sardegna titolari di un Ceas accreditato e/o certificato e i Ceas non ancora accreditati.

Non sono ammesse partecipazioni in forma associativa.

Termini di presentazione:
La domanda di finanziamento dovrà essere presentata entro le ore 13 del 10 gennaio 2012
Requisiti:
Gli Enti titolari di un Ceas non accreditato, ma comunque operativo da almeno 2 anni, per poter partecipare devono dimostrare:
a) che il Ceas possiede una struttura pubblica stabile e permanente, con spazi utili a svolgere le funzioni tecniche operative, comprendenti le attività formative, informative, educative e di animazione territoriale strettamente correlate alle necessità del territorio;
b) che presso il Ceas opera personale qualificato per lo svolgimento delle attività previste dal progetto (Soggetto Gestore) con una esperienza di almeno 3 anni nel campo dell’educazione all’ambiente e alla sostenibilità, provata tramite curricula societari e/o individuali.
Inoltre, il rapporto tra Soggetto titolare del Ceas e il soggetto gestore deve essere disciplinato da apposito atto (contratto, convenzione, accordo ecc.) stipulato in data antecedente alla scadenza dell’avviso pubblico e deve avere una durata di ulteriori 2 anni.
I CEAS, devono, inoltre, dimostrare di essere operativi da almeno 2 anni.
Documentazione:
La richiesta di finanziamento debitamente sottoscritta, dovrà articolarsi in due sezioni da racchiudersi all’interno di due distinte buste:

Busta a) relativa alla sezione amministrativa, dovrà contenere:
- modulo di richiesta del finanziamento firmato dal legale rappresentante dell’Ente o dal funzionario delegato a sottoscriverlo (allegato 1);
- delibera (atto) dell’organo competente del Soggetto Proponente di approvazione della proposta di intervento e di autorizzazione a presentare la domanda;
- fotocopia del documento di identità del soggetto firmatario in corso di validità;
- in caso di cofinanziamento, dichiarazione di impegno del Soggetto Proponente alla copertura finanziaria con risorse economiche proprie (ove necessario);
- atto formale da parte del Soggetto Proponente che dimostri la titolarità (proprietà o altro titolo) delle strutture del Ceas:
- dichiarazione del legale rappresentante dell’Ente (Soggetto Proponente) con allegata documentazione da cui si evince che il Ceas è operativo da almeno 2 anni alla data di pubblicazione del presente avviso (solo per i CEAS non accreditati);
- atto formale (contratto, convenzione, accordo…) che disciplina il rapporto tra il soggetto titolare o proponente del Ceas (Comuni, AMP, Parchi) e il soggetto gestore del Ceas (la Società, il Consorzio, l’Associazione, la ditta individuale, ecc…), stipulato in data antecedente alla scadenza dell’avviso pubblico e con una durata di ulteriori 2 anni;
- curricula societari e/o individuali del Soggetto Gestore del CEAS che dimostri almeno 3 anni di esperienza nel campo della educazione all’ambiente e alla sostenibilità (solo per i Ceas non accreditati);
- atto di approvazione della proposta progettuale (progettazione preliminare, definitivo o esecutivo) se presente.

Busta b) relativa alla sezione tecnica, dovrà contenere:
- formulario del progetto, scheda A "Descrizione tecnica della proposta progettuale";
- scheda B “Cronoprogramma delle fasi procedurali e di spesa” e Scheda C “Quadro economico” (Allegato 2);
- tavola grafica in formato Uni A1 (840 x 594 mm) con le rappresentazioni in scala per l’illustrazione dello stato di fatto dell’edificio oggetto di intervento, con i seguenti contenuti minimi: inquadramento dell’edificio nel contesto urbano (planimetria); rappresentazione in scala dell’edificio nello stato di fatto; una foto per ogni prospetto dell’edificio nello stato di fatto e su cui si interviene;
- tavola grafica in formato Uni A1 (840 x 594 mm) con le rappresentazioni in scala per l’illustrazione della proposta progettuale (per gli interventi di cui alle lettere a. e b. dell’art.7), con i seguenti contenuti minimi: rappresentazione in scala della proposta progettuale; una simulazione fotografica per ogni prospetto dell’edificio su cui si interviene;
- tavola grafica in formato Uni A1 (840 x 594 mm) contenente la rappresentazione in scala adeguata di particolari costruttivi e realizzativi, sezioni, schemi d’impianto, eventuale rendering interno ed esterno, e quant’altro si reputi necessario alla completa comprensione della proposta progettuale (per gli interventi di cui alle lettere a. e b. dell’art.7);
- copia del progetto approvato (progettazione preliminare, definitivo o esecutivo) in formato elettronico (se presente);
- piano esecutivo di gestione delle strutture riqualificate e allestite con il progetto di data non inferiore a 5 anni (descrivere il programma del Ceas, gli obiettivi che si intende raggiungere e le modalità di raggiungimento), se presente.

La domanda di finanziamento dovrà essere presentata a mano, o tramite posta o corriere, al seguente indirizzo:

Regione autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’ambiente
Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti
e sistemi informativi (Savi)
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari

Le buste sigillate e firmate sui lembi dovranno riportare la seguente dicitura “Avviso pubblico per il finanziamento di interventi di sostenibilità ambientale nelle strutture pubbliche dei centri di educazione all' ambiente e alla sostenibilità" POR FESR 2007 - 2013 ASSE IV – Linea di
intervento 4.1.2c – NON APRIRE” con la denominazione e l’indirizzo del soggetto proponente.

PER L'EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO ciascun beneficiario, entro 20 giorni dalla ricezione della comunicazione di concessione del finanziamento dovrà presentare la seguente documentazione:
- atto di nomina del responsabile unico del procedimento (RUP) per l’operazione
finanziata;
- atto attestante l’avvio della richiesta del codice unico di progetto (CUP) per l’operazione finanziata;
- crono programma aggiornato del procedimento di attuazione dell’operazione
finanziata;
- disciplinare contenete gli obblighi del beneficiario di cui al punto precedente, sottoscritto per accettazione dal RUP e dal legale rappresentante dell’Ente;
- atto comprovante l’assunzione formale dell’onere di spesa (ovvero l’atto esecutivo di impegno finanziario), nel caso di intervento cofinanziato.
Modulistica:
Allegato 1 - domanda [file.rtf]
Allegato 2 - formulario del progetto [file.rtf]
Modalità o descrizione:
La Regione finanzia gli enti pubblici per gli interventi di sostenibilità ambientale nelle strutture pubbliche dei centri di educazione all'ambiente e alla sostenibilità.

La finalità è il potenziamento e l’adeguamento infrastrutturale e strumentale dei Ceas, improntato a migliorare la qualità dell’offerta educativa e, al contempo, ridurre gli impatti ambientali dell’edificio che ospita il
Ceas in modo che l’edificio stesso sia esempio di sostenibilità ambientale.

Queste le tipologie di intervento ammesse a finanziamento:
- adeguamento infrastrutturale delle strutture pubbliche dei Ceas attuato secondo i criteri della architettura sostenibile, sia con riferimento ai contenuti del progetto che ai requisiti prestazionali che dovrà garantire in fase di utilizzo. A tal fine l’intervento si dovrà caratterizzare per la qualità progettuale, la scelta dei materiali e delle tecnologie. Gli interventi ammessi a finanziamento sono piccoli interventi di adeguamento infrastrutturale quali ad esempio: interventi di miglioramento della domotica, dell’accessibilità e funzionalità degli spazi per tutti i possibili fruitori, ovvero pensati per un utenza differenziata che possa presentare anche delle limitazioni funzionali e sensoriali (anziani, disabili permanenti e temporanei, bambini, genitori e assistenti), interventi di risparmio idrico, di efficienza energetica, di utilizzo di energia da fonti
rinnovabili, del confort visivo interno, acustica e salubrità degli ambienti interni, la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche storico-architettoniche del manufatto nel contesto ambientale e paesaggistico in cui è inserito;

- completamento e miglioramento dell’arredo e dell’allestimento dei Ceas attraverso l’acquisto di beni eco-sostenibili. L’acquisto si dovrà caratterizzare, ad esempio, per l’attenzione alla scelta delle materie prime provenienti dal riciclo, l’utilizzo di vernici e solventi non tossiche, la lunga vita utile del bene e il suo riutilizzo/riciclo, il basso costo della gestione (con riferimento a prodotti di consumo, manutenzione, consumo energetico, utilizzo da parte di una molteplicità di utenti). Gli interventi ammessi a finanziamento sono riconducibili alle seguenti tipologie: acquisto di attrezzature informatiche e strumentazioni per la sperimentazione; acquisto di arredi; pannelli e supporti espositivi; strumenti per la didattica e la pratica esperienziale, etc.

Un apposita Commissione giudicatrice provvederà all'esame e alla valutazione dei progetti presentati in base ai seguenti criteri:
- coerenza dell’operazione;
- coerenza rispetto agli obiettivi orizzontali con attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale;
- efficacia dell'operazione con riferimento al completamento degli interventi esistenti o programmati e all’innovatività della proposta;
- efficacia dell’operazione riferita al cofinanziamento in termini monetari;
- utilità dell'operazione;
- sostenibilità e durabilità dell’operazione.

L'esito dell'istruttoria e la graduatoria di merito con la relativa assegnazione dei finanziamenti saranno comunicate agli interessati e pubblicate nel Buras e nel sito istituzionale della Regione. Il finanziamento è concesso secondo l’ordine conseguito nella graduatoria, sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Successivamente alla pubblicazione della graduatoria, sarà trasmessa ai beneficiari la determinazione di concessione del finanziamento, unitamente al disciplinare contenente gli obblighi del beneficiario.

Le operazioni ammesse a finanziamento saranno realizzate in regime di delega a favore degli stessi Enti beneficiari.

Il contributo per ciascun progetto è stabilito nella misura del 100% della spesa ammissibile e non potrà superare l’importo totale di euro 125mila euro.
Normativa di Riferimento:
Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993 - Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10
- Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005 - Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: ''Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.'', corredato delle relative note.
Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 - relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999
Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006 - recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999
Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 - che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e n. 1080/2006
Regolamento (CE) n. 1989/2006 del Consiglio del 21 dicembre 2006 - che modifica l’allegato III del regolamento (CE) n. 1083/2006 e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999
Decisione comunitaria n. C(2007) 3329 del 13 Luglio 2007 - Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007/1013
- Legge regionale n. 5 del 07/08/2007 - Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, in attuazione della direttiva comunitaria n. 2004/18/CE del 31 marzo 2004 e disposizioni per la disciplina delle fasi del ciclo dell’appalto
Programma Operativo Regione Sardegna – FESR 2007-2013
Deliberazione della Giunta regionale n. 25/14 del 29.4.2008 - “Attuazione degli interventi per la definizione di competenze e strumenti operativi del PO FESR 2007-2013
- Decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 3 ottobre 2008 - Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione
Documento Unico di Programmazione - del quale la Giunta regionale ha preso atto con deliberazione n. 52/19 del 3 ottobre 2008 recante per oggetto “Quadro StrategicoNazionale” 2007-2013: presa d’atto del Documento Unitario di Programmazione della regione Sardegna
Deliberazione della Giunta Regionale n. 37/16 del 30/07/2009 - con la quale la Giunta regionale ha adottato il Piano per gli Acquisti Pubblici Ecologici in Regione Sardegna (PAPERS) e programmato le risorse in supporto a tale Piano previste dalla Linea 4.1.2.d del PO FESR 2007-2013
- Decreto Ministeriale del 26.06.2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
Legge n. 136 del 13/8/2010 - Piano Straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia
- Criteri di ammissibilità e di selezione delle operazioni, redatti ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento (CE) 1083/2006, come aggiornati e approvati dal Comitato di Sorveglianza del POR FESR Sardegna 2007/2013 il 7 Luglio 2011
Piano per gli Acquisti Pubblici Ecologici della Regione Sardegna (PAPERS)
- Deliberazione della Giunta regionale n. 30/51 del 12/07/2011

Consulta l'avviso, la graduatoria e i documenti allegati
Note:
I Centri di educazione ambientale e alla sostenibilità (CEAS), che fanno parte del Sistema regionale IN.F.E.A., sono strutture di servizio territoriali pubbliche e private riferite e coordinate, in diversa misura, alle istituzioni del territorio (enti locali, aree marine protette,parchi, ecc.) che svolgono attività di educazione allo sviluppo sostenibile. Le funzioni dei
Centri comprendono: l’informazione; la sensibilizzazione; la formazione; l’educazione ambientale; l’attività documentale sui temi della sostenibilità e dell’ambiente; l’animazione territoriale e lo scambio di buone pratiche; l’attivazione di risorse, iniziative, progetti e programmi per la sostenibilità. Sono territorialmente diffusi e si rivolgono ad una pluralità di
soggetti: scuola, comunità locali, liberi professionisti, amministratori pubblici, associazioni di categoria, imprese, università, enti pubblici e privati, ecc.
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza
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