Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Lavori PubbliciViale Trento, 69 09123 - Cagliari
Tel:070/6067036 Fax:070/6062462
Email:
llpp.urp@regione.sardegna.itGiorni e orario di ricevimento:
dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio martedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
Comuni, consorzi, comunità montane, ditte private, cittadini.
La concessione di derivazione può essere richiesta sia dai proprietari che dai non proprietari del sito da cui deriva l'acqua.
Termini di presentazione:
La domanda può essere presentata durante tutto l'arco dell'anno
Documentazione:
- domanda in bollo più copia in carta semplice;
- relazione tecnico-economica;
- corografia dell'Istituto geografico militare (IGM) in scala 1:25.000;
- planimetria catastale;
- sezioni trasversali e profili longitudinali;
- particolari costruttivi delle opere.
Costo:
- 10 marche da bollo da 14,62 euro per il disciplinare (una marca da bollo ogni 5 fogli);
- spese d'istruttoria e sopralluoghi (30,99 euro);
- spese di pubblicazione della domanda sul BURAS (1,55 euro per ogni rigo, più 5,16 euro di diritto fisso ed una marca da bollo da 14,62 euro);
- spese di pubblicazione sulla G.U. (20,25 euro per ogni rigo, più una marca da bollo da 14,62 euro);
- spese di controllo (77,47 euro), da pagare ogni anno;
- spese di registro per il disciplinare, indicate dall’ufficio del registro;
- versamento per il pagamento di un 1/40 del futuro canone, pari a 30,99 euro;
- canone annuale di importo variabile secondo l'uso:
a) uso irriguo: 2,85 euro;
b) uso industriale:1.709,13 euro;
c) uso potabile: 284,85 euro;
d) uso zootecnico, igienico - sanitario o altri usi: 102,55 euro.
Le amministrazioni pubbliche sono esentate dall'obbligo del pagamento del canone per le richieste di concessione di derivazione di acque pubbliche utilizzate esclusivamente per alimentare le riserve idriche destinate al Servizio antincendio e di protezione civile.
Modalità o descrizione:
La Regione rilascia la concessione di utilizzo dell'acqua proveniente da rio o sorgente per tutti gli usi: domestico, irriguo, aziendale, zootecnico, industriale.
Gli usi dell'acqua possono essere diversificati e contemporanei: per esempio, della stessa derivazione può essere fatto un uso domestico ed irriguo, oppure domestico ed aziendale.
Gli interessati possono presentare richiesta di concessione al Servizio del Genio civile che si occuperà dell'istruttoria. La domanda sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e sul Buras. Il direttore del Servizio del Genio civile provvede all'emissione dell’ordinanza e alla richiesta di pubblicazione nell'albo pretorio del Comune in cui si trova il rio o la sorgente.
Successivamente sarà effettuato un sopralluogo e compilato il relativo verbale.
Il direttore del Servizio emette la determinazione di concessione di derivazione d’acqua a seguito della registrazione del disciplinare.
In attesa della concessione, l'utente può fare richiesta di autorizzazione all'attingimento annuale d'acqua.
La concessione ha una durata complessiva di trent'anni e può essere rinnovata. La richiesta di rinnovo deve essere presentata almeno due anni prima della scadenza della concessione precedente.